Presentazione. Resa famosa da Molière e dal suo Malato immaginario, la paura delle malattie continua a terrorizzare gli individui, in una sfida apparentemente paradossale con la medicina e i suoi continui progressi. Il terrore che mina la vita quotidiana, la richiesta continua d’aiuto medico e di terapia, le lamentele di dolore, ancora troppo spesso bollati come «frutto dell’immaginazione», sono invece profondamente reali e fanno vivere male sia i pazienti sia le persone che li circondano, diventando, in senso più lato, un problema per tutta la società. Dopo aver descritto la sindrome ipocondriaca in tutte le sue varianti e averne passato in rassegna i possibili fattori d’innesco, questo ampio ed esauriente testo dimostra l’efficacia della Psicoterapia Breve Strategica nel suo trattamento, grazie a strategie e stratagemmi terapeutici studiati ad hoc per le sue caratteristiche: con l’ausilio di casi clinici tratti dalla realtà, il lettore può apprezzare l’efficacia di molte divertenti e paradossali tecniche che permettono, in modo apparentemente «magico», di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie. Vengono infine fornite alcune indicazioni per la prevenzione dell’ipocondria, basate sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci invia e sugli stili di vita opportuni per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.

Contenuti del libro. Il testo si snoda partendo dall’evoluzione storica del concetto di ipocondria e dalla recente riformulazione medica di ansia di malattia e sintomi somatici, per poi approdare a una definizione operativa dei problemi ipocondriaci nell’ottica della psicoterapia breve strategica. Dopo una disamina dei fattori d’innesco dei problemi ipocondriaci, educazione, vulnerabilità, esperienze e fattori iatrogeni, il libro entra nel vivo del trattamento breve strategico dei problemi ipocondriaci. Le tante, creative, divertenti e paradossali tecniche che permettono di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie sono descritte con dovizia di esempi e con la presentazione di casi clinici realmente trattati. Il testo si conclude con una parte sulla prevenzione dell’ipocondria basata sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci manda in seguito a stress o alle normali variazioni fisiologiche, e sugli stili di vita necessari a perseguire un benessere psicofisico durevole nel tempo.